Il Brionvega RR126 si capisce meglio come oggetto domestico configurabile che come semplice stereo fotogenico degli anni Sessanta
Con il Brionvega RR126 conviene andare oltre la sola silhouette Pop. Il V&A registra il radiofonografo come un radiogramma progettato da Achille e Pier Giacomo Castiglioni nel 1965 e prodotto per la prima volta a Milano nel 1966. Per i collezionisti questa distinzione tra data di progetto e prima produzione è importante, perché consente di leggere le inserzioni con più precisione rispetto a formule vaghe come “stereo italiano anni Sessanta”.
La descrizione materiale è altrettanto concreta. Secondo la collezione del V&A, il corpo principale e i diffusori sono in compensato rivestito da un sottile laminato plastico bianco, insieme ad alluminio, policarbonato, legno e componenti elettronici. Il blog del V&A aggiunge una base in alluminio verniciato di nero, ruote e un giradischi Garrard. Nel mercato questo è molto più utile dei soliti riferimenti “space age”, perché l’RR126 si riconosce proprio per questa miscela di materiali e per il suo basamento mobile.
I diffusori non sono un dettaglio decorativo, ma il cuore del progetto
Il punto decisivo dell’RR126 è la sua riconfigurabilità. Il V&A descrive tre disposizioni principali: i diffusori possono stare sopra il corpo, agganciati ai lati oppure separati nella stanza. Il blog del V&A chiarisce che questo modifica non solo l’aspetto dell’oggetto ma anche il suo effetto stereofonico. Con i diffusori sopra, il mobile è più compatto e il giradischi resta nascosto; quando si aprono verso l’esterno, il mobile cambia invece sia visivamente sia acusticamente.
È qui che nasce anche la sua leggibilità quasi umana. Il blog del V&A definisce esplicitamente l’RR126 un “musical pet”: i diffusori come orecchie, i comandi come volto, il corpo su ruote come un compagno più che come una scatola tecnica chiusa. Chi conosce già le nostre pagine su radio antica oppure sugli anni 1960 vede bene qui come la tecnologia dell’intrattenimento possa trasformarsi in un mobile con personalità.
La pagina ufficiale Brionvega mostra che il radiofonografo è ancora un mito di marca, non solo un pezzo da museo
L’attuale pagina ufficiale di Brionvega è rivelatrice in un altro senso. Continua infatti a presentare il radiofonografo come un progetto dei Castiglioni del 1965, la cui identità dipende da diffusori staccabili, base metallica su ruote e pannello frontale immediatamente riconoscibile. Oggi il discorso passa attraverso una famiglia di riedizioni, ma proprio qui sta il punto: l’RR126 non è soltanto importante storicamente, continua anche a funzionare come una delle firme del design sonoro italiano. Per mid-century·designs questo lo rende un soggetto forte, situato chiaramente all’incrocio fra cultura Pop italiana, arredo e storia dell’audio. Per altri oggetti curati, vedi lo shop.